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Al parco scientifico di Segromigno in Monte entra un laboratorio che fa ricerca nel campo dell’economia circolare

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polo tecnologico

Tutto pronto per l’insediamento del primo progetto di economia circolare nel parco scientifico di Segromigno in Monte.
Domani (venerdì 23) il Comune di Capannori, Lucense e Rilab, ovvero il laboratorio che troverà sede nella struttura di Segromigno e che nasce dall’unione di Lucense, dell’Università di Pisa e dell’Instm (Consorzio interuniversitario nazionale per la scienza e la tecnologia dei materiali) firmeranno l’accordo e il trasferimento del laboratorio sarà praticamente immediato.
Accordo che la giunta Menesini ha approvato oggi (giovedì 22), e che stabilisce anche le modalità con cui l’amministrazione comunale intende lavorare per supportare le imprese locali e la ricerca nei campi della sostenibilità.
Prima della fine del 2016, quindi, come da impegno assunto, Menesini rende il parco scientifico di Segromigno in Monte un posto dove oltre ai servizi immateriali (già attivi dall’estate scorsa), le startup e le imprese possono trovare sede fisica.
Rilab, in particolare, è un laboratorio che si occupa dello sviluppo di nuovi materiali da radice organica, in modo da favorire il riciclo e quindi l’economia circolare. In altre parole, studia i polimeri della plastica.
“Sono molto soddisfatto della nuova linea che abbiamo dato alla struttura di Segromigno in Monte – dice il sindaco Luca Menesini –. Sappiamo tutti che il concetto di polo tecnologico è oggi superato. Se era innovativo quando è stato pensato, non lo è più nelle condizioni economiche e sociali attuali. Pertanto in questi due anni abbiamo lavorato con gli altri partner, Camera di Commercio e Provincia, che ringrazio molto, e con tanti soggetti locali che si occupano di innovazione e tecnologia e abbiamo dato un’anima contemporanea al polo. Che non si può nemmeno chiamare più polo, perché è altro. E’ un vero e proprio parco scientifico, dove troveranno sede, professionisti, servizi, aziende e i progetti di ricerca che gravitano nel campo dell’economia circolare e delle nanotecnologie. Nell’accordo con Lucense, inoltre, ci sono tutta una serie di servizi di affiancamento e progettazione che la società farà per le imprese del territorio che ne faranno richiesta. La strada dell’innovazione, quella vera, costituisce un tema oggi centrale perché attraversa trasversalmente tutti gli ambiti, dall’ambiente alla macchina amministrativa, dal sociale ai lavori pubblici. Noi abbiamo deciso di percorrerla e l’interesse che riscontriamo nei partner dei vari progetti ci dice che abbiamo fatto la scelta giusta nell’interesse del nostro territorio, che merita di crescere in modo sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale”.
La convenzione che domani (venerdì 23) sarà siglata, infatti, è soltanto la prima di una lunga serie di accordi che l’assessore alle attività produttive Lia Miccichè sta portando avanti, nell’ottica di rendere il parco scientifico di Segromigno in Monte un punto di riferimento per l’economia circolare nel panorama regionale.
L’accordo con Lucense, inoltre, prevede anche una serie di altri patti operativi fra Rilab e i soggetti istituzionali che già si occupano di strategia rifiuti zero, ovvero il Centro Ricerca Rifiuti Zero guidato da Rossano Ercolini, Ascit e Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.